Si è tenuta a Washington DC, Stati Uniti, nei giorni 1 e 2 aprile, la 15ª riunione della Commissione Congiunta USA-Italia (JCM) sulla cooperazione scientifica e tecnologica. La riunione è stata co-presieduta dal Senior Bureau Official per gli Affari Europei ed Eurasiatici del Dipartimento di Stato, Brendan Hanrahan, insieme al Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale dell’Italia, Maria Tripodi.
“L’obiettivo è consolidare una leadership globale nelle tecnologie di frontiera e nei comparti più avanzati dell’innovazione”, ha dichiarato il Sottosegretario Maria Tripodi. “In un contesto di crescente competizione globale, la collaborazione tra i Paesi occidentali non è solo opportuna, ma imprescindibile”, ha aggiunto Tripodi.
Nel corso della JCM, le due delegazioni, di cui per l’Italia facevano parte anche Davide Calonico, in rappresentanza dell’INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, e Oscar Adriani in rappresentanza dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, oltre a rappresentanti di altri Enti di Ricerca e Università, si sono dunque impegnate, in particolare, ad approfondire la cooperazione nelle tecnologie quantistiche, nel calcolo ad alte prestazioni e nell’intelligenza artificiale, nell’energia da fissione e fusione, nella biotecnologia e nei materiali intelligenti. Le parti hanno concordato di promuovere la ricerca congiunta, gli scambi del personale impegnato nelle attività di ricerca, le infrastrutture condivise, i partenariati pubblico-privati e la sicurezza della ricerca.
Davide Calonico, Direttore Scientifico dell’INRiM, afferma “La scienza è, per sua natura, collaborativa e aperta: valori che la comunità scientifica continua a promuovere anche in un contesto globale complesso e talvolta contraddittorio. La cooperazione tra Italia e Stati Uniti affonda le proprie radici in una lunga tradizione ed è per l’INRiM, al tempo stesso, un onore e una responsabilità contribuire al WG per lo sviluppo di ambiti di frontiera come le tecnologie quantistiche, l’energia e le biotecnologie.
Il gruppo di lavoro si distingue per autorevolezza e coesione e sono certo che saprà generare nuove opportunità, valorizzando collaborazioni già consolidate e altamente produttive. Rispetto al passato, si registra inoltre una crescente attenzione al trasferimento tecnologico e all’impatto sociale delle innovazioni scientifiche e alla loro integrità”.
“La collaborazione con gli Stati Uniti nel campo delle tecnologie emergenti è particolarmente importante per il sistema italiano della ricerca, soprattutto in questo particolare momento storico”, ha sottolineato Oscar Adriani, membro della Giunta Esecutive dell’INFN. “Il coinvolgimento dell’INFN nel Working Group dedicato alle tecnologie quantistiche, all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni è un segno tangibile dell’eccellenza dell’INFN in questi ambiti scientifici e tecnologici, strategici per il futuro del paese. Rafforzare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti permetterà importanti progressi per entrambi i paesi, grazie alle grandi competenze e alle infrastrutture di altissimo livello a disposizione delle loro ricercatrici e dei loro ricercatori.”
Per sostenere questi obiettivi, l’Italia ha annunciato finanziamenti significativi per progetti strategici di ricerca congiunta nel periodo 2027–2028 nelle aree individuate come prioritarie, aprendo opportunità per gli enti di ricerca statunitensi di partecipare per collaborazioni di alto valore con le loro controparti italiane. Nel corso della riunione, il Sottosegretario Tripodi ha, infatti, annunciato che l’Italia aumenterà in modo significativo – oltre il doppio – le risorse destinate al finanziamento di nuovi progetti di ricerca congiunta. La misura punta a favorire il trasferimento tecnologico, la mobilità dei talenti e la condivisione delle infrastrutture di ricerca. Tripodi ha inoltre sottolineato il contributo degli oltre 15.000 ricercatori e ricercatrici italiani attivi negli Stati Uniti quali portabandiera dell’eccellenza italiana nel mondo.
Italia e Stati Uniti hanno pertanto sottoscritto una Dichiarazione congiunta volta a rafforzare ulteriormente la collaborazione strategica nei settori ad alta innovazione, pilastro centrale del partenariato bilaterale. Entrambi i Paesi hanno ribadito il loro impegno a una stretta collaborazione scientifica e tecnologica capace di promuovere l’innovazione negli Stati Uniti e in Italia, sostenere l’occupazione e la crescita economica reciproca, e generare benefici concreti per le cittadine e i cittadini di entrambi i Paesi.