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Montagne sotto stress termico: nuovi dati per prevenire frane e crolli nelle Alpi

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19-02-2026
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Mercoledì 18 febbraio 2026, presso la sede storica dell’INRiM, a Torino, si è tenuto il workshop “Trasferimento del calore nella roccia: misure sul campo e modelli”, momento conclusivo del progetto triennale PRIN 2022 “Rockfall – Rockfall risk mitigation in the Alps”, coordinato dall’INRiM e dedicato allo studio degli effetti del cambiamento climatico sull’instabilità dei versanti montani.

L’iniziativa ha riunito ricercatrici e ricercatori dell’INRiM, del Politecnico di Torino, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Università degli Studi di Torino, dell’Università degli Studi di Milano e di ARPA Piemonte, con l’obiettivo di condividere risultati scientifici, protocolli di misura e modelli fisici per analizzare il trasferimento di calore nelle formazioni rocciose alpine.

Le aree montane rappresentano ambienti particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature medie ed estreme dell’aria e i cicli di stress termico contribuiscono alla degradazione del ghiaccio presente nelle fratture rocciose e all’indebolimento delle masse rocciose, con un conseguente incremento del rischio di frane e crolli.

Comprendere in modo quantitativo la relazione tra temperatura dell’aria e regime termico delle rocce è una sfida scientifica complessa, e per questo sono necessarie misure accurate e modelli condivisi.

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